Quando dall’alto dell’autorità del CIO giungono notizie che trattano gli eSports, l’intero movimento salta sull’attenti. Sta circolando proprio in questi giorni l’ Olympic Agenda 2020+5 dove al suo interno racchiude le raccomandazioni da parte del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) per le linee guida inerenti lo sviluppo degli Sport e al punto 9 si tratta anche l’argomento eSports.

Diamo una prima occhiata

Come puoi verificare tu stesso scaricando il documento qui. Al punto 9 ci sono chiari riferimenti all’approccio che le Federazioni devono tenere nei riguardi di questa tematica che da anni fa parlare di se.
Il fenomeno del Gaming non solo in ambito sportivo sta ampliando sempre di più i propri orizzonti e le applicazioni sane e positive, pertanto anche in un contesto sportivo tradizione.

Più nello specifico il CIO rivolge un importante aspetto di condivisione e collaborazione delle realtà già strutturate con le nascenti e locali realtà che movimentano i video game.

Simulazione Fisica, Virtualizzazione non fisica, competitivi e casuali

Nella guida vengono menzionate alcune distinzioni tra gli eSport di simulazione sportiva di tipo fisico, come ad esempio il ciclismo o l’automobilismo e di virtualizzazione non fisica come l’esempio del calcio o del basket.

Nel primo caso durante i primi mesi della pandemia COVID-19 si è potuto assistere a ri-organizzazione di eventi tra le più note:

  • IRONMAN in IRONMAN VR (Virtual Club)
  • Formula 1 in Formula One Virtual Grand Prix

Nel caso invece di sport meno fisici, ma di virtualizzazione su piattaforma elettronica vogliamo citarvi Pro Evolution Soccer che nel caso degli Euro 2020 ha visto anche protagonista la nostra Nazionale Sammarinese di Calcio e vincitrice del torneo la vicina nazionale Italiana.

Non vengono esclusi però video game di competizione dove vengono citati tra i tanti League of Legend.
Una menzione sottile, ma molto importante a nostro modo di vedere. In passato proprio su quali titoli potessero essere presi in considerazione o meno vi era sempre molta disparità, ma vederli citare in un documento ufficiale lascia presagire che ci sia più consapevolezza rispetto a rapporti passati.

La nostra Mission

Da sempre SMeSPA ha indirizzato un approccio ampio. Non escludendo nessuna categoria, promuovendo l’intero ecosistema del gaming con i principi sportivi tradizionali. Ad oggi leggere un riscontro così in linea con l’operato di questi anni non può dare indubbiamente buoni propositi per un eSport sempre più in veste Olimpica.


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